Imparare o perfezionare l’italiano fra i sapori toscani

Nasce dal dialetto toscano del Trecento, principalmente fiorentino, ed è, nel mondo, al 21° posto fra le lingue più diffuse: stiamo parlando dell’italiano, la lingua madre della popolazione nazionale, una fra le 24 ufficiali dell’Unione Europea, la quarta lingua più studiata al mondo.

Sicuramente difficile da imparare, dalla grammatica quasi impossibile persino per noi italiani, ma allo stesso tempo affascinante, dalle mille sfumature emozionali, con aggettivi ed avverbi che sembrano immagini, tanto riescono ad essere descrittivi ed intensi. Mai imparata totalmente, la nostra lingua è anche in continua evoluzione, con parole che si aggiungono costantemente nei vocabolari moderni, fra “petaloso” e “impiattare”, passando da “postare”, “flaggare”, e via discorrendo…

Rappresentativa della perfezione del nostro idioma nazionale, nonché promotrice dello studio della lingua nel suo valore storico-linguistico, lessicografico ed etimologico, a riguardo non possiamo non citare l’Accademia della Crusca, il più importante centro di ricerca scientifica dedicato allo studio e alla promozione dell’italiano, che si prefigge, da sempre, l’obiettivo di fare acquisire e diffondere, specialmente nella scuola, in Italia e all’estero, la conoscenza storica della lingua nazionale, e quella critica della sua evoluzione, nell’ambito degli scambi interlinguistici del mondo contemporaneo.
Ha sede a Firenze, dove tutto nacque…, nella Villa Medicea di Castello, e il suo sito web accademiadellacrusca.it è un portale interamente dedicato alla lingua italiana.

E in un’altra bella città toscana, ovvero Pisa, famosa per la sua fantastica Piazza dei Miracoli, sorge, dal 1981, l’Istituto Linguistico Mediterraneo, un’altra prestigiosa realtà toscana, noto per i suoi corsi di italiano per stranieri, strutturati in modo da sviluppare le capacità di comunicazione, di ascolto, di lettura e scrittura degli studenti, che vengono coinvolti anche in corsi complementari, come, ad esempio, quelli di cucina.

E, del resto, in una regione ricca e succulenta, come la Toscana, il connubio “italiano (inteso come lingua, ma anche come “sentimento emotivo”) più buon cibo, si fonde e si confonde nelle atmosfere suggestive di gusto e partecipazione, e non potrebbe essere diversamente, in Italia!

In queste scuole di lingua italiana, di approfondimento e perfezionamento, vengono infatti organizzate anche attività extra didattiche, in modo che gli studenti si sentano totalmente immersi nella realtà italiana, ed abbiano la possibilità di usare sul campo ciò che hanno imparato durante le lezioni in aula.

L’approccio di familiarità con la nostra lingua, di concerto con attività culinarie, è l’elemento fondamentale del soggiorno-studio di questa realtà. In un ambiente europeo, a contatto con un pubblico internazionale, imparare a conversare in italiano è più semplice e divertente, se lo si fa cucinando, e “Italiano e Cucina” propone lezioni di lingua e sessioni di corso di cucina toscana, e siamo sicuri che fra un congiuntivo e una fiorentina, tra un’analisi logica e un lampredotto, lavorando con verbi transitivi ed intransitivi, mentre si cucina la ribollita, insomma… unendo le due arti, le due culture, le due passioni, imparare e perfezionarsi non solo diventa più facile, ma l’apprendimento rivela un motivo in più per essere acquisito: il gusto.
E, specie in Italia, non è davvero poco!

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *